Programma di gestione della siccità in vivaio
James Johnson
Rutgers Cooperative Extension,
New Jersey Agricultural Experiment Station, Rutgers,
State University of New Jersey
Traduzione e adattamento a cura di Paolo Marzialetti
Questa pubblicazione è stata realizzata originariamente da James Johnson, agente agricolo della contea di Cumberland nel 1999 ed è stata successivamente rivista, tra gli altri, dal Ministero dell'Agricoltura, dall'Ufficio delle Aziende Agricole e dall'Associazione dei Vivaisti dello stato del New Jersey. È stata quindi adottata come programma di riferimento per la gestione della siccità del 1999. Quindi è stata di nuovo presa come riferimento per le direttive amministrative 2002-2005 che hanno indirizzato i provvedimenti per la siccità del 2002 nel New Jersey.
Questo programma è stato preparato per suggerire dei metodi di risparmio dell'acqua. L'adozione delle raccomandazioni definite "Cambiamenti operativi" potranno apportare dei benefici nel breve periodo, l'attuazione dei "Cambiamenti di sistema" potranno offrire un maggior risparmio nel lungo periodo ma richiederanno più tempo e notevoli investimenti di tempo e denaro per essere adottate. Note, suggerimenti e raccomandazioni non sono prioritarie.
Un certo numero di coltivatori hanno partecipato volontariamente ai "Programmi Distrettuali di Conservazione dell'Acqua e del Suolo" ricevendo assistenza dal "Servizio di Conservazione delle Risorse Naturali". Attraverso questa assistenza stanno sviluppando un "Programma di Gestione delle Risorse Idriche per le Aziende Agricole". Invitiamo i coltivatori a consultare le suddette agenzie per partecipare a questi programmi. Nel lungo termine, questi programmi perseguono non soltanto il risparmio dell'acqua ma anche altri vantaggi operativi e la possibilità di condividere i costi delle installazioni.
Se l'azienda non è informatizzata, prendete seriamente in considerazione l'acquisto di un computer dotato di accesso ad Internet. Ci sono molti di siti web che vi possono aiutare a sopravvivere economicamente durante una emergenze siccità.
Impianti di irrigazione
Attuali impianti di irrigazione per i vivai:
Vivai in contenitore
- mini-irrigatori, irrigatori a impatto
- si sta diffondendo l'uso di micro-spruzzatori e gocciolatori
Vivai di pieno campo
- cannoni idraulici stazionari o semoventi, impianti fissi o mobili con irrigatori a impatto
- si sta sviluppando l'uso dell'irrigazione localizzata
Attuali pratiche per vivai di risparmio idrico:
- Dove possibile nei vivai di pieno campo, accelerare l'avanzamento dei cannoni idraulici semoventi a tubo flessibile (rotoloni) fino a ridurre il ruscellamento delle acque in eccesso.
- Se possibile impiegare i getti terminali degli irrigatori con diametri più grandi. Questo riduce l'evaporazione e rende l'irrigazione meno soggetta ad essere portata fuori obiettivo dal vento.
Mantenere le coltivazioni più libere possibile dalle erbe infestanti per aumentare la disponibilità d'acqua per le piante coltivate.
Piantare vicine nella stessa zona le colture raccolti con fabbisogni simili di acqua. Questo aiuta ad evitare sia carenze che eccessi d'irrigazione.
- Lavorate il terreno per creare uno strato superficiale di terra fine. Questo produce una rottura della capillarità superficiale che riduce le perdite di acqua del terreno per evaporazione
- Controllate e riparate prontamente le perdite degli impianti di irrigazione.
- Schermare dal vento le zone della propagazione, per diminuire il disseccamento del materiale ed aumentare l'efficacia della nebulizzazione.
- Per le zone di stoccaggio dei vivai in contenitore e dei vivai in campo, usate delle reti ombreggianti per ridurre le perdite dovute all'evaporazione, per ridurre la traspirazione del materia vegetale e ridurre la temperatura delle radici (zolle o contenitori che siano).
- Nei piazzali di coltura in contenitore, concentrare il materia nel minor numero possibile di settori di irrigazione (non tenere vasi sparpagliati in giro).
Possibilità di risparmio idrico
Vivai all'ingrosso
Cambiamenti operativi
- Nei vivai in contenitore, ridurre i tempi dei cicli di irrigazione al minimo indispensabile per bagnare completamente il substrato e dilavare i sali solubile in eccesso.
- Nei vivai in campo, determinare se esiste una suola di lavorazione o analogo inconveniente. In caso affermativo, i coltivatori devono romperla con una lavorazione sotterranea tipo ripper o ripuntatore per consentire alle piante di approfondire le loro radici.
- I coltivatori dovrebbero controllare la distribuzione dell'acqua con l'aiuto di pluviometri o sensori tensiometrici. Questo li aiuterà a programmare correttamente i cicli di irrigazione del vivaio, per mettere a punto le dosi giuste e non sprecare acqua.
- I coltivatori con accesso ad Internet dovrebbero controllare quotidianamente i fabbisogni idrici delle loro coltivazioni che sono proporzionali ai tassi di evapotranspirazione disponibile presso la stazione meteorologica più vicina. Queste informazioni, assieme con le valutazioni ambientali e lo stato della coltura contribuiranno a determinare il dosaggio ottimale dell'acqua di irrigazione.
- Gli ugelli sulle apparecchiature di irrigazione dovrebbero essere ispezionati per individuare segni di usura. La sostituzione degli ugelli consumati consentirà un aumento dell'efficienza della distribuzione ed un notevole risparmio di acqua.
- Quando possibile, i coltivatori dovrebbero evitare di irrigare durante le ore più calde del giorno per ridurre le perdite dovute all'evaporazione.
Cambiamenti di sistema
- Dove applicabile, introdurre impianti di irrigazione localizzata. L'impiego di irrigazione localizzata può ridurre l'acqua necessaria di oltre il50%.
- Provate ad adottare impianti di irrigazione controllati da sensori di umidità nel suolo e/o stazioni meteorologiche in campo.
- Il controllo automatizzato di tali sistemi è stato dimostrato che aumenta notevolmente l'efficienza di uso dell'acqua.
- I coltivatori dovrebbero esaminare le pompe per conoscere la loro portata e la pressione di esercizio. Quindi se lungo la linea si verifica una notevole perdita di pressione, sarà necessario verificare l'impianto per individuare eventuali perdite o lo stato di usura degli ugelli.
- Per i vivai in contenitore, determinare come riutilizzare efficacemente le acqua reflue dell'irrigazione che vengono recuperate. Vengono impiegati con successo dei sistemi, che mescolano dentro un invaso le acque reflue recuperate con l'acqua nuova di pozzo, che possono ridurre il consumo di acqua di oltre il 50%. L'acqua reflua recuperata inoltre può essere usata per irrigare altre colture.
- Nelle serre di propagazione, adottare i sistemi a nebbia (fog system) per ridurre la temperatura e le perdite per traspirazione. Per le nuove serre in costruzione o da ristrutturare prevedere l'installazione di sistemi di ventilazione per ridurre le temperature al loro interno.
- Provare ad impiegare degli ammendanti del terreno per aumentare la sua capacità di ritenzione idrica.
- Nei vivai in contenitore, determinare se è possibile installare delle strutture di protezione (serre, tunnel) più grandi. E' stato dimostrato che l'uso di strutture di protezione di maggiori dimensioni riduce il consumo di acqua.
- Installare in azienda una stazione meteorologica che misuri le temperature dell'aria e del suolo, la pioggia, l'umidità relativa, la radiazione solare, la velocità del vento, al fine di calcolare l'evapotraspirazione. Queste informazioni aiuteranno nella determinazione dei cicli di irrigazione e nelle quantità da erogare. L'impiego di una vasca evaporimetrica di classe A per rilevare i tassi di evapotraspirazione può fornire le stesse indicazioni ad un costo inferiore.
Vivai rivenditori e al minuto
Cambiamenti operativi
- Per quanto possibile, evitare di irrigare durante le ore più calde del giorno da ridurre le perdite dovute all'evaporazione.
- Dove possibile, raggruppare le piante nel minor numero di settori da irrigare.
- Quando possibile, accorciare i cicli di irrigazione per ridurre le acque reflue.
- Usare la pacciamatura se possibile per ridurre l'evaporazione e la temperatura delle radici, sia sulle piante in zolla che su quelle in contenitore.
- Usare i grandi alberi in zolla per ombreggiare le altre piante più piccole.
Cambiamenti di sistema
- Usare le reti ombreggianti dove possibile per ridurre le perdite dovute all'evaporazione, ridurre la traspirazione della materia vegetale e ridurre le temperature delle radici e delle piante.
- Dove applicabile, usare dei sistemi di irrigazione localizzata. L'irrigazione localizzata può ridurre l'uso dell'acqua di oltre il 50%.
Programma di educazione
I vivaisti dovrebbero istruire i loro clienti circa le tecniche di risparmio dell'acqua con dispense, bollettini o altri mezzi.
Gli Extension Services ed il Dipartimento di Protezione Ambientale del New Jersey, dovrebbero coordinare lo sviluppo di materiale e informazioni circa la siccità per i coltivatori da diffondere con bollettini, circolari e siti Web.
Gli Extension Services dovrebbero raccogliere informazioni sull'uso dell'acqua durante riunioni con i coltivatori o mediante corrispondenza.
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