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![]() Servizio Fitosanitario Regionale Sede di Pistoia |
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Piazza della Resistenza, 54 Pistoia (telefono 0573 992811 - fax 0573 975255) Comunicazioni ai Vivaisti (a cura di Giovanni Vettori) | |
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Nella nota allegata sono specificati una serie di adempimenti e chiarimenti su alcune problematiche rilevate in questo periodo a seguito della riconferma da parte delle aziende dell'iscrizione al RUP. Alcune informazioni contenute nella nota possono essere in contrasto con quanto precedentemente da noi detto: tuttavia questa nota costituisce l'ultima versione, quella più aggiornata e attualmente in vigore. Pertanto tutti i vivaisti sono tenuti a rispettare quanto previsto in nota. Ci scusiamo per il disagio eventualmente creato. 17-2-2012 Nel corso del 2011 in PISTOIA è stato rinvenuto l'insetto ACLEES CRIBRATUS, parassita del fico (in allegato 2 articoli che illustrano l'insetto). L'insetto era presente da anni in provincia nella zona della Valdinievole, ma fino a quest'anno non era stato mai rinvenuto nella zona di Pistoia. L'insetto colpisce il fico a livello del colletto - radici grosse, nella zona di contatto con il terreno. Nel tempo provoca un deperimento delle piante che rappresenta il sintomo più caratteristico dell'attacco. Tuttavia quando si vede questo sintomo la pianta è già fortemente compromessa. A livello del colletto si nota poco e solo un'attenta e minuziosa osservazione può evidenziare la presenza dell'insetto. Il danno lo produce la larva che scava gallerie sotto la corteccia; di rosura se ne vede poca perchè in genere non la butta fuori, ma la comprime dentro la galleria. Colpisce sia giovani piante (la prima segnalazione è stata fatta in un vivaio) che piante adulte. Pertanto si invita tutti i vivaisti a prestare la MASSIMA attenzione e a controllare scrupolosamente le proprie coltivazioni di fichi. Attualmente non è considerato parassita da quarantena, ma qualora fosse trovato in piante di fico proveniente da Pistoia determinerebbe sicuramente FORTI CONTESTAZIONI E CONTENZIOSI. 17-2-2012 Si comunica che limitatamente al pagamento della tariffa fitosanitaria relativa al rilascio dei certificati in export è possibile pagare, oltre all'IBAN bancario indicato in precedenza, anche con il bollettino postale: CCP N. 1003018049 Regione Toscana - Tesoreria Regionale Tariffe per Servizi Fitosanitari IBAN IT 72 D 07601 02800 001003018049 (collegato al C/C Postale) ATTENZIONE: il bollettino postale è utilizzabile solo ed esclusivamente per il pagamento dei certificati in export, non per il pagamento della tariffa annuale. Come comunicato in precedenza, dal 1 gennaio 2012 i pagamenti della tariffa fitosanitaria previsti per il rilascio di certificati di esportazione sono introitati dalla Regione Toscana pertanto i versamenti dovranno essere fatti esclusivamente sul seguente conto corrente bancario intestato a Regione Toscana IBAN IT 13 M 01030 02818 000094002585 Si ricorda che non sono più accettati attestati di pagamento fatti nei confronti di ARPAT. Per a ridurre i costi dei bonifici bancari a Pistoia si offre la possibilità di effettuare anche un unico bonifico bancario per più certificati (es. 10, 20, 30 certificati) e di volta in volta che saranno effettuati i certificati questi verranno scalati dagli ispettori (una forma di CONTO A SCALARE) 6-02-2012 Due mesi in più di tempo per riconfermare l’iscrizione al Registro Unico dei Produttori, il RUP, per il servizio fitosanitario. Lo prevede una modifica approvata ieri dal Consiglio Regionale. Chi già dispone dell’autorizzazione, ma in base ad un decreto ministeriale avrebbe dovuto confermarla entro il 31 gennaio, avrà dunque tempo fino al 15 marzo 2012. La proroga non vale per il pagamento La normativa è chiara. Tutte le aziende che producono, commerciano o importano vegetali o prodotti vegetali sono obbligate a confermare la loro autorizzazione attraverso la cosiddetta dichiarazione unica aziendale (Dua) gestita da Artea, pena la decadenza e l’impossibilità di proseguire l’attività. Ma attenti. La proroga di due mesi vale per gli adempimenti burocratici e l’attribuzione del nuovo codice identicativo di iscrizione al RUP. Invece la tariffa fitosanitaria annuale, prevista dallo stesso decreto, dovrà essere pagata entro il 31 gennaio: la si paga sul conto corrente intestato a Regione Toscana: IBAN IT 13 M 01030 02818 000094002585, specificando come causale il codice fiscale dell’azienda. 26-01-2012 La nuova legge regionale n° 64/2011 “Disciplina del Servizio Fitosanitario Regionale” è stata promulgata anche per adeguarsi alla normativa Comunitaria e Nazionale. Tra i punti di maggiore rilevanza di interesse per il settore vivaistico risulta l’adeguamento alla norma di legge (DM 12.11.2009) del registro dei produttori che prevede una nuova numerazione a valenza nazionale degli iscritti al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP). A tale proposito si ricorda che entro il 31 gennaio 2012 tutti gli operatori vivaistici già iscritti a vario titolo al Registro dei produttori dovranno riconfermare la propria iscrizione per ottenere la nuova numerazione nazionale. Le istruzioni dettagliate sono contenute nella lettera allegata. Si evidenzia che con la riconferma della propria iscrizioni al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) l'azienda ottiene la nuova numerazione nazionale. Questa numerazione deve essere presente da marzo 2012 sui documenti fiscali (fattura, bolle, ecc ...), timbri, carta intestata, ecc ... della ditta vivaistica. Per il mancato adeguamento sono previste sanzioni. 22-12-2011 Alle ditte che ancora non ne sono in possesso forniamo questo documento di Word che permette la stampa dei certificati con il computer. Cliccando sulle varie parti del documento si evidenziano delle caselle di testo in cui si devono scrivere le varie informazioni richieste dal certificato. Al momento della visita in azienda l'ispettore fornisce il certificato che voi provvedete a stampare, dopodichè l'ispettore pone la firma e il timbro. Le norme internazionali che regolano l'emissione dei certificati (International Standards for Phytosanitary Measures - ISPM 12 scaricabile dal sito www.ippc.int) prevedono che il certificato sia "ben leggibile" e la mancata chiarezza nella scrittura è motivo ufficiale di rifiuto del certificato. La scrittura a mano, anche in stampatello, non sempre fornisce il sufficiente grado di chiarezza tant'è vero che negli ultimi tempi si sono avute delle contestazioni con emissione di nuovo certificato. Pertanto si invita tutte le aziende che ancora non adottano questo sistema a scrivere il certificato secondo la procedura sopra esposta. 1-12-2011 In Toscana si deve emettere il passaporto ZP per le piante ornamentali che sono soggette ad Erwinia amilovora (Colpo di fuoco batterico) in quanto il territorio della Toscana risulta esente da questo parassita. Per le piante ornamentali il DDC (documento di commercializzazione) viene emesso solo se queste sono da ricoltivare. Se sono piante finite non è necessario emettere DDC. Le piante da frutto invece devono essere sempre accompagnate dal DDC (eccezion fatta per i Citrus prodotti nella nostra regione in quanto piante coltivate in vaso destinate a rimanere in vaso). Nella compilazione del DDC e nella sua registrazione è necessario riportare la Cultivar o Varietà. NON è ammesso l’uso di indicazioni tipo: Frutti misti, Frutti in varietà, Meli in varietà, Peschi in varietà, etc… Si invita pertanto a prendere visione di questi due elenchi di piante: - un elenco riguarda tutte le piante soggette a PASSAPORTO ZP; - l'altro elenco riguarda le piante da frutto soggette a DDC. 4-11-2011 Si ricorda che ai sensi dell'art. 6 del D.M. 22 novembre 1996 Lotta obbligatoria contro il virus della tristezza degli agrumi Citrus Tristeza Virus "E' fatto obbligo a chiunque di denunciare al servizio fitosanitario regionale l'ubicazione ed il numero delle fonti di approvvigionamento .... del materiale di propagazione almeno 4 mesi prima del prelievo del materiale medesimo". Tale comunicazione deve essere effettuata a questo SFR tramite: FAX 0573 975255 Posta elettronica fitosanitario-certificazione-pt@regione.toscana.it Posta ordinaria: Servizio Fitosanitario Regionale, c/o Genio Civile, piazza della Resistenza 54, 51100 Pistoia. 28-10-2011 Nell'ultimo periodo si sono verificati alcuni problemi con l'invio di comunicazioni al SFR da parte di alcuni vivai pertanto riportiamo di seguito i nostri indirizzi e numeri di telefono. Ispettori fitosanitari: Pistoia: Luca Galligani tel. 0573 992841, cell. 3280412067 Giovanni Vettori tel. 0573 992814, cell. 3665851161 Paolo Ciuti tel. 0573 992840, cell. 3665847895 Paolo Marseglia tel. 0573 992835, cell. 3665847642 Saverio Magrini tel. 0573 992827, cell. 3666204837 Pescia: Domenico Rizzo tel. 0572 444333, cell. 3665847893 FAX: 0573 975255 Indirizzo di posta elettronica (il messaggio è ricevuto da tutti gli ispettori operanti su Pistoia): fitosanitario-certificazione-pt@regione.toscana.it Le “Richieste di certificato in export” possono essere inviate per FAX e per posta elettronica. Il rilascio del certificato da parte del Servizio Fitosanitario Regionale sarà effettuato entro il giorno lavorativo successivo alla richiesta. La richiesta di certificazione fitosanitaria deve contenere i seguenti dati: Richiesta certificato fitosanitario DATA RICHIESTA DITTA VIVAISTICA Indirizzo aziendale Telefono ed eventuale cellulare NAZIONE DI DESTINAZIONE Ditta di destinazione TIPOLOGIA MERCE (es. Vegetali vivi, Canne di bambù, Frutta, ecc...) GIORNO DI ISPEZIONE E RILASCIO CERTIFICATO 5-10-2011 (aggiornato 8-11-2011) Il Piano d'azione Paysandisia approvato con decreto del dirigente n. 3556 del 25/8/11 dalla Regione Toscana, Direzione Generale "Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze" individua tutta la provincia di Pistoia e il comune di Vecchiano zone infestate da Paysandisia archon. Ne consegue che i vivai che ricadono in queste 2 aree NON possono più commercializzare le palme a meno che non siano autorizzati dal Servizio Fitosanitario Regionale. Le aziende vivaistiche che a seguito di un controllo del SFR nell'anno 2011 sono in possesso di un verbale del Servizio Fitosanitario Regionale che dichiara la NON PRESENZA di Paysandisia ed hanno effettuato i trattamenti prescritti in verbale sono autorizzate alla commercializzazione purchè rispettino l'obbligo dei trattamenti insetticidi come indicato nel piano d'azione sopra citato. Le aziende vivaistiche che non hanno avuto per ora un controllo del SFR nell'anno 2011, salvo successive comunicazioni, devono richiedere l'autorizzazione alla commercializzazione delle palme al SFR. Pertanto si invita i vivai che sono interessati a commercializzare le palme a comunicarlo allo scrivente ufficio almeno 30 giorni prima della loro vendita; il SFR provvederà ad effettuare i necessari controlli e a rilasciare, in caso di assenza di infestazione di Paysandisia archon, l'autorizzazione alla commercializzazione e all'emissione del passaporto. La comunicazione può avvenire: - per posta elettronica ( fitosanitario-certificazione-pt@regione.toscana.it ); - per fax (0573 975255) - per servizio postale inviando la comunicazione al seguente indirizzo: Servizio Regionale Fitosanitario, c/o Genio Civile, Piazza della Resistenza 54, 51100 Pistoia Ai fini del controllo l'azienda deve avere le planimetrie aggiornate con la localizzazione delle palme. 19-09-2011 Diffondiamo la nota sul patogeno PSTVd che interessa i vegetali di Solanum jasminoides e Brugmasia (Datura). I vivaisti che hanno in coltivazione queste piante devono comunicarlo al servizio fitosanitario di Pistoia per posta elettronica ( fitosanitario-certificazione-pt@regione.toscana.it ) per consentire i controlli ufficiali. I vegetali della specie di Solanum Jasminoides Paxton e del genere Brugmansia Pers. Spp. (Datura), possono essere commercializzati all’interno del territorio comunitario solo se accompagnati da passaporto delle piante CE della ditta che li ha coltivati. L’emissione del passaporto per queste piante è possibile solo se sono stati controllati e sottoposti ad analisi e trovati esenti dal patogeno PSTVd. Le aziende che le acquistano e commercializzano (senza ricoltivazione) devono emettere (sono autorizzate ad emetterlo dal SFR), il passaporto RP. Si ricorda che il passaporto RP è un normale passaporto con in più il numero di autorizzazione all'ortovivaismo del produttore originario, in modo che sia garantita la tracciabilità delle piante. Per la vendita di queste piante al di fuori della comunità europea, qualora il Certificato Fitosanitario preveda una dichiarazione di non presenza del PSTVd, è necessario esibire al momento del rilascio del certificato delle analisi che attestano la sanità delle piante. 18-08-2011 (9-09-2011) Si ricordano gli obblighi per i vivaisti previsti dalla normativa vigente riguardo ai parassiti da quarantena delle PALME e dei CASTAGNI. PALME. Paysandisia archon. Qualora nell'azienda si riscontri un'infestazione di Paysandisia, l'azienda sarà soggetta alle seguenti misure ufficiali: - distruzione di tutte le piante infestate; - obbligo di adeguati trattamenti; - divieto minimo per 2 anni di commercializzare qualsiasi tipo di palma (per 2 anni gli ispettori devono effettuare 3 visite l'anno e tutte devono risultare negative per la presenza di Paysandisia). Rhynchophorus ferrugineus, punteruolo rosso delle palme. Qualora nell'azienda si riscontri un'infestazione di punteruolo rosso delle palme, l'azienda e quelle circostanti per un raggio di 1 Km, sarà soggetta alle seguenti misure ufficiali: - distruzione di tutte le piante infestate; - obbligo di adeguati trattamenti; - divieto minimo per 2 anni di commercializzare qualsiasi tipo di palma - obbligo di coltivare le palme in un sito a protezione fisica totale. Le ultime 2 prescrizioni possono venire meno qualora si dimostri che le piante: - sono state acquistate da non più di 5 mesi; - erano già infestate al momento dell'introduzione; - la biologia dell'insetto, il livello dell'infestazione, il periodo dell'anno e la particolare distribuzione dei vegetali sono in grado di garantire che l'insetto non si è diffuso. Pertanto diventa molto importante acquistare con regolare PASSAPORTO e verificare immediatamente all'arrivo della merce la sanità delle palme acquistate. CASTAGNI A seguito della diffusione del Cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus) tutta la provincia di Pistoia è "zona di insediamento" di questo parassita del castagno. Questo comporta che: - i castagni possono essere spostati solo nel periodo 1 novembre - 30 aprile dell'anno successivo dietro richiesta (entro 1 aprile di ciascun anno) e specifica autorizzazione rilasciata dal SFR; - per il resto dell'anno, 1 maggio - 31 ottobre, devono essere mantenuti all'interno di una struttura ricoperta con reti antinsetto a maglie max di 1 mm, distanziata dalla chioma e con ingresso dotato di doppia porta antiinsetto. Per il 2011 nessuna azienda della provincia di Pistoia ha effettuato richiesta. Pertanto nessuna azienda nel 2011 può avere commercializzato o potrà commercializzare castagni. 27-07-2011 Si ricorda che il controllo documentale dei vivai sarà effettuato su tutto quanto previsto dalle varie normative fitosanitarie. Particolare attenzione sarà prestata: - registro passaporti (registrazione dei passaporti in carico e scarico, aggiornato all'ultimo mese); - eventuale registro DDC; - emissione dei passaporti e del DDC sulle fatture; - planimetrie aziendali; - lista delle piante coltivate al 31 dicembre 2010. Per quanto riguarda il controllo fitosanitario delle piante, questo sarà effettuato sulle specie vegetali che l'ispettore fitosanitario ritiene più opportune al momento della visita. 13-07-2011 Il 7 febbraio 2011 è stato emanato il Decreto Ministeriale che riguarda le misure di emergenza per la prevenzione il controllo o l’eradicazione del cancro batterico dell’actinidia, causato da Pseudomonas syringae pv actinidiae e del quale alleghiamo copia. Considerato che Pseudomonas syringae pv actinidiae, agente del cancro batterico dell’actinidia, è una malattia estremamente pericolosa, e che in base all’attuale stato di conoscenze tecnico scientifiche non esistono mezzi di difesa atti a contrastare efficacemente la sua diffusione ed a prevenirne i danni, le misure emanate dal D.M. sopra riportato sono necessarie per impedire gravi perdite all’economia agricola nazionale. Questo pericoloso patogeno, già segnalato in alcune regioni d’Italia, agisce a livello vascolare e una volta entrato all’interno della pianta è difficile da debellare. Tra i sintomi più evidenti ricordiamo: - imbrunimento dei fiori e dei boccioli e successiva cascola; - necrosi fogliare di forma irregolare, di color marrone scuro; - formazione di cancri sul tronco e tralci con formazione di essudato di color rosso scuro; - avvizzimento dei frutti; - morte improvvisa della pianta. Colpisce tutte le varietà di Actinidia, anche se quella più suscettibile sembra essere la cv Hort, con frutti a polpa gialla. Vista l’importanza vivaistica della nostra Provincia e la vasta gamma di piante prodotte, potrebbe esserci la possibilità che qualche ditta svolga l’attività di produzione e commercializzazione di piante di actinidia e quindi sia particolarmente interessata a questa normativa. Si prega di approfondire quanto riportato in questa nota leggendo attentamente l’allegato, per dare necessaria divulgazione. Si ricorda che al momento nella nostra Regione questo pericoloso batterio non è stato riscontrato e che quindi siamo considerati zona indenne (art 2 lettera b del D.M.). E’ fatto obbligo ai proprietari o ai detentori a qualsiasi titolo di piante di Actinidia, di segnalare ogni sintomo sospetto di cancro batterico al Servizio fitosanitario (art 4 , punto 1 del D.M.). Data l’importanza dell’argomento sarà nostra cura dare ulteriori dettagli in merito a quanto sopra. 21-06-2011 Si comunica che è possibile effettuare la richiesta per il rilascio dei certificati di esportazione tramite posta elettronica all'indirizzo: fitosanitario-certificazione-pt@regione.toscana.it Pertanto il vivaista può scegliere di inviare la richiesta di certificazione in export sia per FAX che per e-mail. Le modalità di richiesta per e-mail sono identiche a quelle per fax e in particolare si ricorda che "il rilascio del certificato da parte del Servizio Fitosanitario Regionale sarà effettuato entro il giorno lavorativo successivo alla richiesta". La richiesta di certificazione fitosanitaria deve contenere i seguenti dati: Richiesta certificato fitosanitario DATA RICHIESTA DITTA VIVAISTICA Indirizzo aziendale Telefono ed eventuale cellulare NAZIONE DI DESTINAZIONE Ditta di destinazione TIPOLOGIA MERCE (es. Vegetali vivi, Canne di bambù, Frutta, ect...) GIORNO DI ISPEZIONE E RILASCIO CERTIFICATO 16-06-2011 |
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